lunedì, settembre 26, 2005

Formattazione difficile

Ragazzi vi ho messo il materiale che mi avevate richiesto.
Purtroppo la formattazione del blog non riconosce e non trascrive le tabelle e quindi i file di latino che erano strutturati (ricordate?) tutti con tabelle sono venuti senza di queste.
Penso che siano abbastanza incomprensibili, almeno per quanto riguarda i rapporti di contemporaneità, anteriorità. Quindi nel caso ci possiamo vedere di persona, così vi do una copia originale di ogni file.
Spero che l'inizio dell'anno sia andato bene! Mi raccomando. Siate sempre precisi e metodici. E soprattutto... appassionatevi a quello che studiate!
Per qualsiasi cosa fatemi sapere
ciao a tutti i discipuli
magister

Proposizioni interrogative indirette

PROPOSIZIONI INTERROGATIVE INDIRETTE
TEORIA

La proposizione interrogativa indiretta è una proposizione subordinata completiva.
È espressa in dipendenza da verbi di “dire, chiedere, interrogare, domandare, pensare” (rogo, quaero, dico, respondeo, scio, nescio, ignoro, cogito, considero).
In latino è introdotta, come l’interrogativa diretta, da:
a) pronomi (quis), aggettivi (qui, uter), avverbi interrogativi (cur, quomodo, ubi);
b) particelle interrogative: -ne o num (= se), quando si aspetta risposta incerta o negativa; nonne (=se non), quando si aspetta risposta affermativa.
Le proposizioni interrogative indirette presentano in latino il verbo al congiuntivo, secondo le norme della consecutio temporum. In italiano sono spesso rese con il modo indicativo.

Tempo della reggente principale

Tempo della reggente

Tempo della subordinata
Rapporto fra i tempi

Principale
Congiuntivo presente
Contemporaneità
Congiuntivo perfetto
Anteriorità
Perifrastica attiva con sim
Posteriorità


Ignoro
(Non so)

quid agas
(che cosa tu faccia/fai)
Contemporaneità
quid egeris
(che cosa tu abbia/hai fatto)
Anteriorità
quid acturus sis
(che cosa tu farai)
Posteriorità

Tempo della reggente storico

Tempo della reggente

Tempo della subordinata
Rapporto fra i tempi

Storico
Congiuntivo imperfetto
Contemporaneità
Congiuntivo piuccheperfetto
Anteriorità
Perifrastica attiva con essem
Posteriorità


Ignorabam
(Non sapevo)

quid ageres
(che cosa tu facessi/facevi)
Contemporaneità
quid egisses
(che cosa tu avessi fatto)
Anteriorità
quid acturus esses
(che cosa tu avresti fatto)
Posteriorità

L’interrogativa indiretta disgiuntiva è introdotta dalle stesse particelle delle interrogative dirette, secondo il seguente prospetto:

utrum
an
Ex te quaero utrum servus sis an liber
-ne
an
Ex te quaero servusne sis an liber
-
an
Ex te quaero servus sis an liber
-
-ne
Ex te quaero servus sis liberne (Ti chiedo se sei libero o schiavo)

Proposizioni finali

LE PROPOSIZIONI FINALI - TEORIA

Le proposizioni finali esprimono il fine a cui è diretta l’azione enunciata dalla proposizione reggente.
In latino sono introdotte da ut (affinchè, perché) o da ne (affinchè non, perché non) + il verbo al congiuntivo: presente, se dipendono da un presente o un futuro; imperfetto, se dipendono da un tempo passato.
Invece di ut e di ne talvolta sono usati quo e quo non, soprattutto se segue un comparativo.



Galli legatos ad Caesarem

mittunt,
ut pacem petant.
miserunt,
ut pacem peterent.

I Galli inviano ambasciatori a Cesare,
affinchè chiedano la pace.

I Galli inviarono ambasciatori a Cesare,
affinchè chiedessero la pace.

Proposizioni infinitive

PROPOSIZIONI INFINITIVE
TEORIA

La proposizione infinitiva è la più importante proposizione completiva. Può avere funzione di soggetto (soggettiva) o di oggetto (oggettiva).

In italiano generalmente si può rendere in forma:
- implicita, con “di” + l’infinito
- esplicita, con “che” e l’indicativo (o il congiuntivo)

In latino sia le proposizioni soggettive che le oggettive si rendono con l’accusativo e l’infinito (ed è per questo che si chiamano proposizioni infinitive). Per rendere un’infinitiva in latino si tengano presenti le seguenti regole:
il “che” o il “di” si sopprimono;
il soggetto dell’infinitiva va in accusativo e, di regola, va espresso anche quando in italiano è sottinteso;
il verbo va all’infinito presente, perfetto o futuro, a seconda del rapporto temporale con la reggente.

Tempo della reggente

Tempo della subordinata
Rapporto fra i tempi

Principale o storico
Infinito presente
Contemporaneità
Infinito perfetto
Anteriorità
Infinito futuro
Posteriorità


Tempo della reggente: principale


Dico
(Dico)

te errare
(che tu sbagli)
Contemporaneità
te erravisse
(che tu hai sbagliato)
Anteriorità
te erraturum esse
(che tu sbaglierai)
Posteriorità


Tempo della reggente: storico


Dicebam
(Dicevo)

te errare
(che tu sbagliavi)
Contemporaneità
te erravisse
(che tu avevi sbagliato)
Anteriorità
te erraturum esse
(che tu avresti sbagliato)
Posteriorità

Cum + congiuntivo

CUM + CONGIUNTIVO
TEORIA

Una delle strutture più frequenti in latino è il cum + il congiuntivo con valore, allo stesso tempo, temporale e causale. Viene definito cum narrativum (o historicum), in quanto è usato nelle narrazioni.

In italiano generalmente si può rendere in forma:
- implicita, con il gerundio semplice o composto,
- esplicita, con proposizione subordinata con valore temporale-causale.

In latino si esprime con i quattro tempi del congiuntivo secondo la consecutio temporum. Poiché è usato soprattutto dagli storici, si trova quasi sempre con il congiuntivo imperfetto o piuccheperfetto.


Tempo della reggente

Rapporto con la subordinata
Tempo della subordinata
Principale
Contemporaneità
Congiuntivo presente
Principale
Anteriorità
Congiuntivo perfetto
Storico
Contemporaneità
Congiuntivo imperfetto
Storico
Anteriorità
Congiuntivo piuccheperfetto


Tempo della reggente: principale


Caesar,
cum videat hostes,

legatos mittit.
cum viderit hostes,


Cesare,
vedendo i nemici,

invia i luogotenenti.
avendo visto i nemici,


Tempo della reggente: storico


Caesar,
cum videret hostes,

legatos misit.
Cum vidisset hostes,


Cesare,
vedendo i nemici,

inviò i luogotenenti.
avendo visto i nemici,


E’ importante fare attenzione al contesto per determinare il valore della proposizione latina espressa col cum + il congiuntivo.
Un utile consiglio è ricordare che la traduzione in italiano con la forma implicita del gerundio mantiene, come in latino, una certa polivalenza di significato. Per una buona traduzione la forma esplicita è preferibile. Perciò per rendere:
- il valore temporale, sarà opportuna la congiunzione quando, ecc.
- il valore causale, sarà opportuna la congiunzione poichè, ecc.
- il valore avversativo, sarà opportuna la congiunzione mentre, ecc.
- il valore concessivo, sarà opportuna la congiunzione benchè, ecc.

Analisi del testo narrativo

Analisi del testo narrativo[1]

1. Livello tematico e livello delle azioni
a. individuazione delle sequenze
b. fabula/intreccio
c. tempo della storia/tempo del racconto
d. spazio
e. strutturazione interna (situazione iniziale, turbamento dell’ordine, peripezie, Spannung o massima tensione, scioglimento finale)
f. individuazione dei temi generali

2. Livello dei personaggi
a. Personaggi piatti o “a tutto tondo”, statici o dinamici
b. Ritratto (diretto/indiretto)
c. Modalità di presentazione
d. Tratti (fisici, anagrafici, psicologici, comportamentali, sociali, ideologici)
e. Ruolo e sistema dei personaggi (protagonista, oggetto, antagonista, aiutanti, etc.)

3. Livello del narratore
a. Narratore, narratario
b. narratore interno/esterno
c. narratore di primo/secondo grado
d. Il punto di vista o focalizzazione
e. Tecniche narrative (discorso diretto, indiretto, diretto libero, indiretto libero, monologo interiore, flusso di coscienza)

4. Livello linguistico e stilistico (sintattico, lessicale, retorico)
a. Lunghezza delle frasi
b. Coordinazione/subordinazione
c. individuare i principali campi semantici
d. individuare le parole chiave
e. registro linguistico (aulico, formale, medio, colloquiale-realistico)
f. individuare le figure retoriche
g. (solo per l’epica) Individuare elementi dello stile formulare: epiteti, patronimici, versi ripetuti.

5. Contestualizzazione
a. inserire il testo nella realtà storico-culturale nella quale è stato prodotto;
b. contestualizzare in riferimento all’autore e ad altre sue opere.

6. Commento personale
a. commento al lato contenutistico del testo.
b. commento al lato formale del testo.
[1] Questo schema è valido anche per l’analisi dei testi epici (testi narrativi in versi).

Analisi del testo poetico

Analisi del testo poetico



1. Livello metrico:
a. definire il tipo di verso (settenario, decasillabo, endecasillabo, ecc.).
b. individuare – se presente – una particolare forma poetica (sonetto, canzone, ballata, ecc.).
c. individuare le rime
d. definire il ritmo del verso (ictus, enjambement)

2. Livello tematico:
a. individuare i temi principali e la loro disposizione all’interno del testo[1].
b. individuare i topoi.

3. Livello sintattico:
a. lunghezza delle frasi
b. analizzare i periodi: coordinazione, subordinazione
c. individuare le proposizioni subordinate

4. Livello lessicale:
a. individuare i principali campi semantici
b. individuare le parole chiave
c. registro linguistico (letterario, arcaico, quotidiano, ecc.)

5. Figure retoriche:
a. figure retoriche del significato (similitudine, metafora, metonìmia, sineddoche, antitesi, ossimoro, sinestesia, iperbole, litote).
b. figure retoriche dell’ordine (anastrofe, iperbato, chiasmo, anafora, enumerazione per asidento o per polisindeto, climax)
c. figure retoriche del significante (allitterazione, assonanza, consonanza, paronomasia, onomatopea).

6. Contestualizzazione:
a. inserire il testo nella realtà storico-culturale nella quale è stato prodotto;
b. contestualizzare in riferimento all’autore e ad altre sue opere.

7. Commento personale:
a. commento al lato contenutistico del testo
b. commento al lato formale del testo.

[1] Nella segmentazione del testo tenere in considerazione anche la forma poetica.

sabato, settembre 24, 2005

ma vai!!

Olle le olla la... sono riusciuto ad avere il mio computer dopo 15 giorni, perchè mi era entrato un hacker.
Prima di tutto voglio salutare il magister e voglio ringraziare tutti per gli auguri sul blog!
Mamma mia questo anno come si prospetterà!! WOW!
Sono felice di scrivere perchè mi ricorda i bei vecchi tempi del 2° L, la vecchia aria di una classe di sole 15 persone, il proF.che ci metteva in riga con la sua sagezza per farci migliorare...Che spettacolo!
Cmq un saluto a tutti e spero che quest'anno sia un anno indimenticabile come quello scorso.
Un saluto da Luketto
P.S
ProF. si aspetti che qualche giorno ci trova a tutti nel liceo scientifico di Anzio...

sabato, settembre 17, 2005

Primi giorni

Allora ragazzi come sono stati questi primi 3 giorni di scuola?
Tutto ok? Lo spero davvero.
Oggi penso proprio che telefonerò alla vostra nuova prof.ssa. Voglio vedere proprio che mi dice di voi. ;->
Io ad Anzio ho trovato classi numerosissime. La II è di 28! Voi eravate la metà... non sono proprio abituato a questi numeri ma me ne farò una ragione. E soprattutto vuol dire che le versioni per le verifiche scritte di latino saranno almeno 2!
Vi saluto e vi auguro un buon fine settimana.
magister
p.s. Gianluca non girare troppo con lo scooter di notte! :->

mercoledì, settembre 14, 2005

Auguri Luca!!!!

Salve ragazzi oggi Luca compie 16 anni, una data molto importante nella vita adolescienziale ehhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!(adesso può portare lo scooterone) ummmmm, apparte questo non c'è altro.
ciao auguri.
No scherzo!!!!!!!!!!!!!!!questo è un anno molto importante non solo per lo scoterone ma anche perchè ogni anno che passa cresci e diventi più maturo e del bambino che eri ti 6 trasformato in un uomo continua a fare così che vai alla grande.
ciao!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
la classe 2°L

Buon inizio (anche senza di me!)

Cari ragazzi
Voglio augurarvi uno splendido anno scolastico.
Ho saputo che la vostra nuova prof. di italiano e latino sarà la prof.ssa Talamo, che già avete conosciuto l’anno scorso durante il viaggio d’istruzione. Io non posso che dirvi bene di lei. Sono sicuro che vi troverete bene, è davvero una brava insegnante. Le ho già parlato, sa quello che avete studiato l’anno scorso con me.
Invito tutti quanti, come al solito, a non avvilirvi alle prime difficoltà (soprattutto per il latino!).
Andatevi a rivedere il metodo di traduzione (dividere il periodo, trovare e sottolineare i verbi, etc.) e le principali proposizioni secondarie (infinitive, cum narrativo, finale, consecutiva).
Forse potrete usare anche con la prof. Talamo questo blog, magari in futuro. Io non le ho detto nulla del blog, se vorrete lo farete voi. Potreste essere voi a spiegare alla prof.ssa come funziona, così per una volta i professori sarete voi!
Domani inizio anch’io nella mia nuova scuola. Ma un occhio sarà sempre su di voi, leggerò il blog spesso. Quindi… scrivete scrivete scrivete!
Se avete problemi di qualsiasi tipo potete scrivermelo qui o anche chiamarmi al cellulare. Mi farà sempre piacere aiutarvi, lo sapete.
Un abbraccio a tutti!
Magister A.

"Repetita iuvant": pensum quartum (traduzione)

Traduzione del pensum quartum (n. 138 a pag. 159 di Synthesis)


Chi è il più stolto dei Persiani?


Il re dei Persiani chiese ad un ministro chi ritenesse che fosse il più stolto dei Persiani. Quello a lui (rispose): “Senza dubbio, o re, sei tu stesso il più stolto dei Persiani”. Il re si adirò molto per questa risposta e chiese per quale motivo avesse espresso un simile giudizio su di lui. Allora il ministro (rispose): “Ho sentito che hai prestato una grande quantità di oro ad un tale in procinto di partire per le ultime regioni della terra, a tale condizione, che restituisse il denaro dopo il ritorno. Credo certamente che quello non tornerà mai: infatti, se tornasse, allora sarebbe lui il più stolto dei Persiani”.


magister

lunedì, settembre 12, 2005

Mi raccomando non ridete troppo!!!

Salve ragazzi torno di nuovo a scrivere un post (dopo tanto tempo...) sembra ieri l'ultimo giorno di scuola, questi tre mesi sono davvero volati "accidenti le vacanze non durano mai abbastanza". Comunque come tutti sapete giovedì il Grassi riapre i battenti si ritorna a scuola "purtroppo"(no scherzo) forse... questo per noi sarà un anno molto importante il fatidico 3° ,che ci darà l'impatto con il triennio, ma non solo perchè entriamo nel triennio, ma anche perchè ci saranno molti cambiamenti, l'aggiunta di nuovi alunni nella classe, sono cambiati i professori, ma anche perche penso che quest'anno torneremo a scuola tutti un po' più cresciuti e maturati.
Non sapete com'è difficile per me trovare le parole per scrivere questo post, perchè 1°è davvero molto che non ne scrivo più uno e 2° perchè potrei stare qui delle ore a scrivere cosa mi aspetto da voi, cosa spero per quest'anno per esempio: tizio non fare questo, caio non fare quest'altro ma penso che ciò allungherebbe soltanto il testo lo renderebbe più noioso e perderebbe l'importanza e il significato che ha.
Da parte mia posso soltanto dirvi che auguro a tutti un buon anno scolastico fatto di successi e soddisfazioni.
Antonio & co nel caso dovessi leggere questo post, stai tranquillo non sono ubriaco e sono nel pieno delle mie capacità mentali, bè sì è tardi e forse incomincio a sragionare, nooo!!! SCHERZO
Quest'anno mi sono ripromesso di non commettere gli stessi errori dell'anno scorso, cercherò di essere più tollerante e comprensivo con tutti e di comportarmi meglio (specialmente con le ragazze).
Ok quello che dovevo dire l'ho detto ciao!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
P.S. Antonio & co so che tutto ciò detto da me sembra assurdo detto da me,cercate di non ridere troppo leggendo questo post.
P.P.S. Ah mi sono dimenticato di dirvi che sono davvero felice di stare in classe con della gente splen... (bè adesso non esageriamo) come voi e che quest'anno mi terrorizza davvero tanto ma il sapere di trovarmi nela nostra classe con voi tutti mi dà il coraggio per affrontarlo e volevo concludere che in fondo (non molto come pensano Antonio & co) vi voglio .... a tutti.
Ciao
Gianluca

Antonio & co= riferimento ai maschi della classe

venerdì, settembre 09, 2005

Una serata speciale

Cari ragazzi volevo esprimervi la mia felicità per la serata di ieri sera.
E' stato molto bello vedervi tutti quanti a casa mia. Siete stati come al solito simpatici, affettuosi e carini. E poi mi avete anche "risparmiato" il divano! Neppure una macchia! :-D
Ma una cosa mi ha lasciato sorpreso: la vostra inappetenza! Insomma, avete mangiato poco! Anche i ragazzi! Vi ricordavo molto più famelici. E' rimasto più della metà del buffet. Insomma dove sono andati a finire gli affamati (Gianluca, Antonio, Egidio) che durante l'anno si sono quasi azzannati per un supplì? (o era un rustico? non ricordo bene... ma ricordo che alla fine l'oggetto del vostro desiderio è caduto miseramente in terra)
Comunque spero che anche voi siate stati bene. Avete anche visto dove vivo e forse adesso potete anche immaginare come vivo.
Mi avete fatto divertire, con alcuni dei vostri soliti atteggiamenti. Questi davvero mi mancheranno. Come mi mancheranno le due prof. Alessandra e Daniela, con le quali mi sono intrattenuto fino a notte inoltrata in piacevolissime chiacchiere.
Troppe cose mi verrebbero da dire, tutte quelle che sto pensando. Ma le tengo per me, augurandomi che siano chiare anche voi senza il bisogno di scriverle.
Vi dico solo che abitualmente non mi piacciono le feste e le cene con tanti invitati, e ancora meno mi piace organizzarle. Il più delle volte queste cene mi sembrano solo delle formalità. Ma non immaginate con quanta gioia ho organizzato la serata di ieri con voi!!
Ma vi voglio dire soprattutto che con la serata di ieri ho voluto chiudere idealmente l'anno trascorso insieme e aprire, sempre idealmente, un ponte verso il futuro. Insomma, tutto quello che è stato e tutto quello che sarà...
un grande abbraccio a tutti
a presto
magister
p.s. un grande abbraccio anche ad Angela, che purtroppo ieri non è potuta venire. Cara Angela, ci vedremo comunque presto. Sei un pezzo importante della classe, lo sanno tutti. ciao!

domenica, settembre 04, 2005

Appuntamento per giovedì ore 20.00

Ragazzi giovedì sera vi voglio tutti a casa mia! Venite verso le 20.00, o se volete anche prima. Luca, Gianluca e Fabrizio sanno dove abito. L'indirizzo non lo scrivo qui per ovvi motivi. Se volete ci diamo appuntamento da qualche parte nelle vicinanze.
Spero che ci sarete tutti, ci tengo molto a rivedervi. E non mangiate prima di venire, ci penserò io a sfamarvi per quella sera!
Ho incaricato Luca di informare tutti voi telefonicamente, anche chi non legge il blog. In questi giorni chiamerò anch'io qualcuno di voi.
A presto allora
magister

sabato, settembre 03, 2005

"Repetita iuvant": pensum quartum

PENSUM QUARTUM ("Esercizio n. 4")

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Chi è il più stolto dei Persiani? (a pag. 159, n. 138 di Synthesis)

Persarum rex ex ministro quaesivit quem putaret stultissimum Persarum esse. Cui ille: “Sine dubio, o rex, tu ipse stultissimus Persarum es”. Rex vehementer succensuit hoc responso et quaesivit cur de se tale iudicium fecisset. Tunc minister: “Audivi te magnam vim (“quantità”) auri cuidam praestitisse, ad ultimas regiones terrarum profecturo, eo pacto, ut pecuniam post reditum restitueret. Credo equidem eum numquam reversurum esse: nam, si remearet, tum esset ille stultissimus Persarum”.

Analisi:

1. Fate l’analisi del periodo della seguente frase: Persarum rex ex ministro quaesivit quem putaret stultissimum Persarum esse.

2. che caso è “profecturo”?

3. Che tipo di proposizione introduce “cur”?

Ripetete il participio futuro, le proposizioni infinitive e le interrogative indirette.

magister